A Napoli le locazioni brevi pagano 5 euro per persona e per notte dal 1° gennaio 2026 e 6 euro dal 1° maggio 2026 (delibera di Giunta n. 89 del 12 marzo 2026), per gli ospiti sopra i 14 anni non residenti e fino a 14 giorni consecutivi. La dichiarazione è trimestrale, si presenta sul portale comunale GEIS e il versamento avviene con PagoPA.
Dati letti sulle pagine «Imposta di Soggiorno 2026» e «Modalità presentazione dichiarazioni e versamenti» del Comune di Napoli, e sulla pagina del Comune dedicata a strutture extralberghiere e locazioni brevi. Per Milano le tariffe sono diverse: tassa di soggiorno a Milano. Le norme su CIN, cedolare secca e tassa di soggiorno cambiano spesso, a livello nazionale e comunale: quanto scritto qui è un quadro generale al momento della pubblicazione, non una consulenza fiscale o legale. Prima di agire, verifica sempre la situazione aggiornata con il tuo commercialista o sui portali ufficiali (Ministero del Turismo, Agenzia delle Entrate, sito del Comune competente).
Ultima verifica dei contenuti: 4 novembre 2026
Tariffe 2026 per le locazioni brevi a Napoli
Ai fini dell'imposta le locazioni turistiche brevi sono equiparate alle strutture ricettive extra-alberghiere (D.L. 50/2017, art. 4, comma 5-ter, richiamato dal Comune). L'importo è dovuto per persona e per pernottamento, fino a un massimo di 14 giorni consecutivi, dai soggetti di età maggiore di 14 anni non residenti né iscritti in anagrafe a Napoli.
| Tipologia | Dal 1° gennaio 2026 | Dal 1° maggio 2026 |
|---|---|---|
| Locazioni brevi | 5,00 euro a notte | 6,00 euro a notte |
| Strutture extra-alberghiere | 4,50 euro | 5,50 euro |
Chi paga e chi risponde
Paga l'ospite. Il gestore o il proprietario che incassa riscuote l'imposta per conto del Comune e la versa. Il Comune precisa che le strutture devono essere iscritte al portale dell'imposta di soggiorno, e che quando si appoggiano a piattaforme o intermediari convenzionati la riscossione e il riversamento spettano a questi ultimi, ma l'obbligo di iscrizione resta in capo alla struttura. La tassa non è un ricavo del proprietario: è un importo raccolto per conto del Comune e va tenuto separato nella contabilità.
Come si dichiara e si versa
Il Comune indica una dichiarazione trimestrale, da presentare entro il 15 del mese successivo al trimestre di riferimento, esclusivamente dall'applicativo GEIS Portal; il versamento si fa dallo stesso applicativo con PagoPA. La stessa pagina dice anche di inserire la dichiarazione nel mese finale del trimestre (marzo, giugno, settembre, dicembre) e non chiarisce come si concili con la scadenza del 15: per il calendario esatto conviene chiedere all'ufficio (entrate.impostasoggiorno@comune.napoli.it).
Per le credenziali, la pagina del Comune su strutture extralberghiere e locazioni brevi indica di chiederle all'ufficio Imposta di soggiorno (la pagina chiama il portale «TouristTax»; quella sulle modalità lo chiama GEIS). Le credenziali per Alloggiati Web si chiedono invece alla Questura: Alloggiati Web e Questura. Le scadenze possono essere prorogate dal Comune.
Esenzioni e cose che non riportiamo
Il Comune rimanda all'articolo 7 del Regolamento per i casi di esenzione, senza elencarli nella pagina che abbiamo letto: per questo qui non li riportiamo. Non riportiamo nemmeno gli importi delle sanzioni, previsti dalla normativa e dal regolamento comunale. Le tariffe 2026 sono confermate dalla pagina del Comune, che ha come ultimo aggiornamento il 14 gennaio 2026 ma cita la delibera del 12 marzo: in caso di dubbio sull'importo, verifica con l'ufficio.
Cosa cambia se ti affidi a un gestore
Una gestione professionale organizza riscossione, contabilità e dichiarazione trimestrale come parte dell'operatività, riducendo il rischio di errori e ritardi. Resta compito del proprietario e del suo commercialista verificare che le tariffe siano quelle in vigore: a Napoli l'importo è cambiato durante l'anno.
