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Napoli

CIN e SCIA per gli affitti brevi a Napoli: cosa serve

Per affittare a breve a Napoli servono il CIN, assegnato dal Ministero del Turismo ed esposto all'esterno dello stabile e in ogni annuncio, e un atto al SUAP del Comune: una comunicazione se la locazione breve non è imprenditoriale, una SCIA se lo è (D.L. 145/2023, art. 13-ter, comma 8). Dal 2026, oltre due appartamenti destinati alle locazioni brevi, l'attività si presume svolta in forma imprenditoriale.

È un quadro generale, non una consulenza legale personalizzata. Il CIN è spiegato nel dettaglio in come verificare un codice CIN. Le norme su CIN, cedolare secca e tassa di soggiorno cambiano spesso, a livello nazionale e comunale: quanto scritto qui è un quadro generale al momento della pubblicazione, non una consulenza fiscale o legale. Prima di agire, verifica sempre la situazione aggiornata con il tuo commercialista o sui portali ufficiali (Ministero del Turismo, Agenzia delle Entrate, sito del Comune competente).

Ultima verifica dei contenuti: 4 novembre 2026

CIN: cosa serve a Napoli

Il CIN è assegnato dal Ministero del Turismo, su istanza telematica del locatore con dichiarazione sui dati catastali dell'unità e sul possesso dei requisiti di sicurezza (art. 13-ter, commi 1 e 3). Va esposto all'esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio (comma 6). Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro; se non è esposto o indicato, da 500 a 5.000 euro con rimozione immediata dell'annuncio (comma 9).

SCIA o comunicazione: quale serve

La legge richiede la SCIA al SUAP del Comune per la locazione turistica svolta in forma imprenditoriale (art. 13-ter, comma 8). Il Comune di Napoli, nella pagina su strutture extralberghiere e locazioni brevi aggiornata il 22 maggio 2026, distingue due percorsi, entrambi tramite Impresainungiorno.

I due percorsi al SUAP di Napoli (fonti: Comune di Napoli; Regione Campania; D.L. 145/2023 art. 13-ter)
Locazione breve non imprenditorialeAttività imprenditoriale
Atto al SUAPComunicazioneSCIA
Costi indicati dal ComuneNessun diritto di istruttoria né marca da bolloPer le strutture extralberghiere (tra cui le case e appartamenti per vacanze): 200 euro di diritti di istruttoria con PagoPA
Modulistica regionale«Comunicazione avvio attività di locazione turistica e breve in forma non imprenditoriale»«SCIA locazione turistica e breve in forma imprenditoriale» (modelli approvati con decreto dirigenziale n. 5 del 25/03/2025)
Sanzione se manca l'attoNon indicata nelle fonti letteDa 2.000 a 10.000 euro (art. 13-ter, comma 9)

La soglia tra non imprenditoriale e imprenditoriale

Per la parte fiscale la regola nazionale è chiara: dal 2026 il regime delle locazioni brevi vale per non più di due appartamenti per periodo d'imposta, e oltre questa soglia l'attività si presume svolta in forma imprenditoriale (guida dell'Agenzia delle Entrate, aprile 2026; vedi quando serve la partita IVA).

Sul piano amministrativo le fonti locali usano criteri propri. La pagina del Comune di Napoli indica, per le case e appartamenti per vacanze in forma non imprenditoriale, un massimo di tre unità abitative in Campania, e rimanda alla legge regionale 17/2001 e alla legge regionale 11/2023 sulle locazioni brevi. Le soglie non coincidono: prima di scegliere il modulo, chiedi al SUAP in quale caso rientri il tuo immobile.

Cosa serve dopo l'atto al SUAP

Il Comune indica due adempimenti: le credenziali per Alloggiati Web, da chiedere alla Questura (Alloggiati Web e Questura), e quelle per il portale dell'imposta di soggiorno, da chiedere all'ufficio comunale (tassa di soggiorno a Napoli). Restano i requisiti di sicurezza: rilevatori di gas e monossido di carbonio ed estintori (requisiti di sicurezza). Per l'insieme delle regole 2026, comprese quelle sul centro storico, vedi Affitti brevi Napoli 2026.

Per approfondire

Domande frequenti

Dipende dalla natura dell'attività: la SCIA è richiesta se la locazione è svolta in forma imprenditoriale; per la locazione breve non imprenditoriale il Comune indica una comunicazione al SUAP, senza diritti di istruttoria né marca da bollo.
Per l'Agenzia delle Entrate, dal 2026 oltre due appartamenti destinati alle locazioni brevi l'attività si presume imprenditoriale. Per i moduli regionali e comunali valgono anche criteri propri: conferma con il SUAP di Napoli.
Da 2.000 a 10.000 euro per l'attività imprenditoriale senza SCIA; da 800 a 8.000 euro senza CIN; da 500 a 5.000 euro se il CIN non è esposto o indicato (D.L. 145/2023, art. 13-ter, comma 9).
La norma prevede il CIN per le locazioni turistiche, le locazioni brevi e le strutture ricettive. Il transitorio è un'altra categoria, regolata dalla legge 431/1998 e dal decreto del 16 gennaio 2017: vedi breve, transitorio o canone concordato a Napoli.
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Servono il CIN esposto e indicato nell'annuncio, rilevatori di gas e monossido di carbonio ed estintori, la comunicazione degli ospiti alla Questura entro 24 ore e, dal 2026, non più di due appartamenti nell'anno per restare nel regime delle locazioni brevi. Tutto il quadro: Affitti brevi Napoli 2026: le regole.

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