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Milano

Affitto temporaneo a Milano: breve, transitorio o per studenti?

«Affitto temporaneo» non è una categoria di legge: a Milano indica tre contratti diversi. La locazione breve dura al massimo 30 giorni e richiede CIN e comunicazione degli ospiti; il transitorio dura fino a 18 mesi e richiede un'esigenza temporanea documentata; il contratto per studenti dura da 6 mesi a 3 anni ed è riservato a chi è iscritto a un corso in un comune diverso da quello di residenza.

Qui parliamo di Milano perché per Napoli esiste già la guida con gli accordi territoriali napoletani: la cornice nazionale è la stessa, cambiano gli accordi locali. Se ti serve capire quale formula conviene, la scelta è in breve, transitorio o tradizionale a Milano. Questo articolo è informazione generale con le norme in vigore alla data di verifica indicata sopra: non è consulenza legale o fiscale personalizzata. Per il tuo caso rivolgiti al commercialista o a un avvocato.

Ultima verifica dei contenuti: 4 novembre 2026

Le formule a confronto

La durata decide quasi tutto: quale contratto, quali adempimenti, se il canone è libero.

Le tre formule temporanee (fonti: D.M. 16 gennaio 2017 artt. 2-3; guida Agenzia delle Entrate aprile 2026; Comune di Milano)
FormulaDurataCondizioneCanoneAdempimenti
Locazione breve (o turistica)Fino a 30 giorni per contrattoAbitazione; locatore e ospite persone fisiche fuori dall'attività d'impresaLibera contrattazioneCIN, comunicazione al SUAP, comunicazione degli ospiti alla Questura, tassa di soggiorno di 9,50 euro a persona e a notte dal 1° aprile 2026
TransitorioNon oltre 18 mesiEsigenza temporanea del locatore o del conduttore, dichiarata nel contratto e documentata se il contratto supera i 30 giorniEntro i valori dell'accordo territoriale (oltre 30 giorni)Contratto tipo (Allegato B del decreto 2017); senza i requisiti è ricondotto alla durata ordinaria
Contratto per studentiDa 6 mesi a 3 anni, rinnovabileConduttore iscritto a un corso di laurea o post laurea in un comune diverso da quello di residenzaDefinito dagli accordi localiContratto tipo (Allegato C del decreto 2017)

Locazione breve: la formula turistica

Per l'Agenzia delle Entrate sono locazioni brevi i contratti su abitazioni di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche fuori dall'esercizio di un'attività d'impresa, anche se comprendono servizi come biancheria e pulizia. Il limite di 30 giorni si conta per singolo contratto, e per queste locazioni non c'è obbligo di registrazione.

Il Comune di Milano le inquadra come locazioni di alloggi per finalità turistiche: non sono attività ricettiva e si distinguono dalle case e appartamenti per vacanze. Per avviarle serve una comunicazione al SUAP tramite Impresainungiorno.gov.it, e il codice regionale (CIR) precede il CIN, come spiegato in come verificare un codice CIN. Sul fisco, la cedolare secca è al 21% per un immobile e al 26% per il secondo, e dal 2026 il regime vale per non più di due appartamenti. Il quadro è in Affitti brevi Milano 2026: le regole.

Transitorio: serve una causale

Il decreto del 16 gennaio 2017 fissa la durata massima in diciotto mesi e richiede che il contratto sia stipulato per particolari esigenze del proprietario o dell'inquilino, con particolare riferimento a mobilità lavorativa, studio, apprendistato e formazione. Il contratto deve contenere una dichiarazione specifica dell'esigenza e, oltre i trenta giorni, la documentazione che la prova. Fino a 30 giorni il canone è libero. Se queste modalità non sono rispettate, il contratto è ricondotto alla durata ordinaria della legge 431/1998.

È la formula dei trasferimenti di lavoro e dei contratti a termine: per i casi aziendali, comprese le foresterie, vedi affitti corporate e a medio termine a Milano, dove si spiega perché la cedolare secca può non essere applicabile.

Contratto per studenti

Nei comuni sede di università, e in quelli limitrofi, il decreto prevede contratti da sei mesi a tre anni, rinnovabili alla prima scadenza salvo disdetta del conduttore da comunicare tra uno e tre mesi prima. Possono firmarli lo studente, un gruppo di studenti o le aziende per il diritto allo studio, e il conduttore deve essere iscritto a un corso in un comune diverso da quello di residenza. Non serve dimostrare un'esigenza transitoria: serve l'iscrizione. Dettagli in affitto a studenti a Milano.

Il canone concordato a Milano

Il canone concordato non è un contratto temporaneo, ma si può combinare con la durata. Il Comune di Milano indica tre tipologie: la locazione abitativa di almeno tre anni, che alla prima scadenza si rinnova di due, il contratto per studenti da sei mesi a tre anni e il transitorio fino a diciotto mesi, non rinnovabile. I valori del canone sono quelli degli accordi tra le parti sociali. Per il proprietario la cedolare secca è al 10% anziché al 21% (pagina del Comune di Milano e pagina dell'Agenzia delle Entrate sulla cedolare secca).

Come scegliere la formula

Parti da tre domande: per quanto tempo vuoi lasciare l'immobile occupato, chi sarà il conduttore (un ospite di passaggio, un lavoratore in trasferta, uno studente) e quali adempimenti vuoi sostenere. La locazione breve è la più leggera sulla durata e la più pesante sugli adempimenti; il transitorio e il contratto per studenti sono più stabili ma hanno vincoli di causale o di iscrizione. Per il proprietario che vuole alternare le formule durante l'anno con un gestore, la pagina del servizio è Gestione affitti brevi a Milano.

Per approfondire

Domande frequenti

No. «Temporaneo» non è un termine di legge. L'affitto breve è il contratto di durata non superiore a 30 giorni; il transitorio può arrivare a 18 mesi e il contratto per studenti a 3 anni.
Non più di 18 mesi, e solo per un'esigenza del proprietario o dell'inquilino indicata nel contratto e documentata se si superano i 30 giorni (D.M. 16 gennaio 2017, art. 2). Per il transitorio a canone concordato il Comune di Milano indica che non è rinnovabile.
No, è un contratto distinto: dura da 6 mesi a 3 anni e richiede che il conduttore sia iscritto a un corso in un comune diverso da quello di residenza, senza una causale di transitorietà.
Il CIN è previsto per le locazioni turistiche, le locazioni brevi e le strutture ricettive (D.L. 145/2023, art. 13-ter, comma 1). Il transitorio è un'altra categoria, regolata dalla legge 431/1998 e dal decreto del 2017.
Gestiamo affitti brevi e affitti transitori da 6 a 18 mesi; la formula si sceglie in base a zona e stagionalità. Il servizio è descritto in Gestione affitti brevi a Milano.

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