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Quanta occupazione serve perché l'affitto breve convenga: come calcolarla

L'occupazione minima di un affitto breve è il numero di notti che devi vendere al mese perché il margine copra i costi fissi e batta l'alternativa che hai (per esempio un affitto transitorio o a canone fisso). Si calcola così: costi fissi mensili più il netto che vuoi ottenere, diviso il margine per notte (tariffa media meno costi variabili e imposte).

Non pubblichiamo qui una percentuale di occupazione: dipende da zona, tipologia e stagione, e un numero generico ti porterebbe fuori strada. Ti diamo il metodo, da applicare ai tuoi dati. Questo articolo è informazione generale con le norme in vigore alla data di verifica indicata sopra: non è consulenza legale o fiscale personalizzata. Per il tuo caso rivolgiti al commercialista o a un avvocato.

Ultima verifica dei contenuti: 6 ottobre 2026

La formula

Con N il numero di notti vendute nel mese, P la tariffa media per notte, v i costi variabili per notte e F i costi fissi del mese, il pareggio è F divisi per il margine per notte, cioè N = F / (P × (1 − quote in percentuale) − costi per notte).

Per sapere se conviene davvero bisogna confrontare con un'alternativa: N = (F + R) / margine per notte, dove R è il netto mensile che otterresti con la formula alternativa (transitorio, canone concordato, affitto tradizionale). Se le notti che realisticamente vendi nel mese sono meno di N, quell'alternativa vince.

Le voci da inserire nel calcolo (nessuna cifra: i valori sono i tuoi)
VoceTipoCome la ricavi
Tariffa media per notte (P)RicavoDal tuo calendario o dal pricing dinamico, per mese: non una media annua
Commissioni dei portali e fee di gestioneVariabile, in percentualeDal contratto con il portale e dal mandato di gestione
Pulizie e cambio biancheria a ogni soggiornoVariabile per soggiornoDalle fatture; dividi per notti medie a soggiorno
Cedolare seccaVariabile, in percentuale del ricavo lordo26%, o 21% per un solo immobile scelto; si calcola sull'intero canone, senza dedurre costi (Agenzia delle Entrate)
Utenze, internet, manutenzione, assicurazioneFisso mensileDalle bollette e dalle polizze: assicurazione
Imposta di soggiornoNon è un tuo costoLa paga l'ospite; chi incassa la versa al Comune e ne risponde

Tre cose da sapere prima di usare la formula

La cedolare secca si applica sul ricavo lordo senza dedurre i costi: per questo va trattata come una percentuale del ricavo e non come una voce a parte. Se invece scegli il regime ordinario, il calcolo cambia: vedi cedolare secca o regime ordinario.

L'occupazione non è uguale tutti i mesi: ripeti il calcolo per mese e per stagione, e tieni conto degli eventi che spostano la domanda (grandi eventi a Milano e Napoli). Una tariffa che si muove con la domanda cambia il pareggio: dynamic pricing.

Un buon confronto include anche il tempo che dedichi: un esempio completo dal lordo al netto è in quanto guadagna il proprietario a Milano e a Napoli.

Come usare il risultato

Se N è basso rispetto alle notti che il tuo mercato rende vendibili, l'affitto breve ha margine di sicurezza; se è vicino al massimo, conviene valutare un contratto più stabile per i mesi deboli (Milano, Napoli). Per i tuoi numeri reali, con zona e tipologia, raccontaci l'immobile su /proponi-il-tuo-immobile/.

Domande frequenti

Dipende dai tuoi costi e dalla tariffa: il pareggio è costi fissi diviso margine per notte; per battere un'alternativa si aggiunge al numeratore il netto mensile dell'alternativa.
Perché varia con zona, tipologia e stagione, e un numero generico può farti sbagliare scelta. Preferiamo il metodo, da applicare ai tuoi dati.
No: è una percentuale del ricavo lordo, calcolata senza dedurre i costi, quindi va trattata come quota variabile.
No: è a carico dell'ospite; chi incassa il canone la versa al Comune.

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