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Interno luminoso di un appartamento per affitti brevi gestito da Cosmica Rentals

Airbnb e Booking: ritenuta e dichiarazione degli incassi

Quando un intermediario (agenzia o portale) incassa i canoni o interviene nel pagamento, trattiene una ritenuta del 21% a titolo d'acconto sull'importo lordo. Non chiude il conto con il fisco: gli incassi dell'affitto breve vanno comunque dichiarati nella dichiarazione dei redditi, dove si calcola l'imposta dovuta (cedolare secca oppure regime ordinario) e si scomputa la ritenuta già subita.

Le regole sono uguali a Milano e a Napoli. Questo articolo è informazione generale con le norme in vigore alla data di verifica indicata sopra: non è consulenza legale o fiscale personalizzata. Per il tuo caso rivolgiti al commercialista o a un avvocato.

Ultima verifica dei contenuti: 6 ottobre 2026

Quando scatta la ritenuta del 21%

La ritenuta riguarda i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e quelli che gestiscono portali telematici mettendo in contatto chi cerca casa con chi la affitta, quando incassano i canoni o intervengono nel pagamento (D.L. 50/2017, art. 4, comma 5; dal 2027 la norma è nell'art. 208 del Testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026).

Dal 2024 la ritenuta è sempre del 21% a titolo d'acconto, qualunque regime fiscale abbia scelto chi riceve il pagamento (legge di bilancio 2024). Si applica sull'intero importo che l'ospite versa, senza l'abbattimento del 5% del regime ordinario; non si applica ai depositi cauzionali e alle penali e, se il pagamento è con assegno intestato al locatore, l'intermediario non la opera. Le banche e gli altri prestatori di servizi di pagamento non sono intermediari e non operano la ritenuta.

Se l'intermediario ha ricevuto da te l'incarico di affittare e usa a sua volta un portale, la ritenuta e la comunicazione dei dati competono all'intermediario a cui hai dato l'incarico (esempio dell'Agenzia delle Entrate: l'agente che pubblica l'offerta su una piattaforma). Come funzioni il pagamento sul singolo portale, e se applichi o no la ritenuta, dipende dal servizio: lo vedi sulle certificazioni che ricevi.

Come si dichiarano gli incassi

Il locatore sceglie la cedolare secca nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui maturano i canoni o si riscuotono i corrispettivi. Entro il termine per il saldo delle imposte si determina l'imposta dovuta (sostitutiva o ordinaria) e si versa l'eventuale saldo, dopo aver scomputato le ritenute subite. Nella dichiarazione vanno indicati i dati dell'immobile (quadro B del 730, quadro RB di Redditi PF) e quelli di imposta dovuta, ritenute subite e saldo.

Ritenuta e imposta finale a confronto (fonte: guida Agenzia delle Entrate, aprile 2026)
VoceCosa èQuanto
Ritenuta dell'intermediarioAcconto, trattenuto al momento del pagamento21% dell'importo lordo
Cedolare secca (se scelta)Imposta sostitutiva, calcolata in dichiarazione sull'intero canone26%; 21% per un solo immobile scelto in dichiarazione
SaldoImposta dovuta meno ritenute subiteSi versa (o si recupera) con la dichiarazione

Cosa comunicano gli intermediari all'Agenzia delle Entrate

Gli intermediari che intervengono nella conclusione del contratto trasmettono all'Agenzia, entro il 30 giugno dell'anno successivo, i dati del contratto: dati del locatore, durata, indirizzo dell'immobile, CIN, anno e importo lordo. Rilasciano al locatore la certificazione delle ritenute operate. Conviene confrontare i numeri della tua dichiarazione con queste certificazioni.

Per scegliere tra cedolare e regime ordinario, e per i numeri di un esempio completo, vedi cedolare secca o regime ordinario e quanto guadagna il proprietario a Milano e a Napoli. Se hai più di due immobili in locazione breve, leggi prima quando serve la partita IVA.

Più proprietari e imposta di soggiorno

Se l'immobile ha più proprietari ma il contratto è stipulato da uno solo, la ritenuta è operata e certificata solo nei suoi confronti: solo lui potrà scomputarla, mentre gli altri dichiarano il loro reddito pro quota.

Chi incassa il canone, o interviene nel pagamento, è anche responsabile dell'imposta di soggiorno, con diritto di rivalsa sugli ospiti, della dichiarazione e degli altri adempimenti previsti dal regolamento comunale. La dichiarazione si presenta in via telematica entro il 30 giugno dell'anno successivo. Le regole dei due Comuni sono in Milano e Napoli.

Domande frequenti

Lo sono i portali e gli intermediari che incassano i canoni o intervengono nel pagamento: in quel caso operano una ritenuta del 21% a titolo d'acconto. Se e come lo facciano per il tuo annuncio lo verifichi dalle certificazioni delle ritenute.
No, è un acconto. L'imposta dovuta si calcola in dichiarazione dei redditi e la ritenuta si scomputa dal saldo.
Sì: l'Agenzia delle Entrate precisa che il locatore deve indicare nella dichiarazione i dati di imposta dovuta, ritenute subite e saldo.
No: le somme richieste a titolo di deposito cauzionale o penale non rientrano nel corrispettivo lordo su cui si applica la ritenuta.
La ritenuta resta del 21% a titolo d'acconto in ogni caso; la cedolare, se scelta, si calcola in dichiarazione al 26% (21% su un solo immobile scelto) sull'intero canone e la ritenuta si scomputa.

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